TOKYO - Toyota si appresta a richiamare circa 436.000 auto ibride a livello globale, comprensive delle Prius prodotte fino alla fine di gennaio. Il dato, in base a anticipazioni di stampa, include la quota in Giappone, pari a 223.068 vetture, resa nota dal ministero dei Trasporti, ed è suddivisa in quattro modelli: la Prius (199.666 pezzi), la nuovissima Prius PHV (plug-in hybrid, 159), la SAI (10.820) e la Lexus HS250h (12,423).
Nel resto del mondo, invece, saranno richiamate intorno alle 213.000 auto, di cui circa 150.000 in Nord America.
Il numero uno di Toyota, Akio Toyoda, riafferma il principio del cliente come priorità assoluta della compagnia, e anticipa che si recherà negli Stati Uniti nell'ambito degli sforzi per «riconquistare la fiducia della clientela». «Con me stesso alla guida, tutti noi alla Toyota affronteremo la questione in stretta cooperazione, con i nostri concessionari e i nostri fornitori. Insieme - ha continuato Toyoda - faremo ogni cosa in nostro potere per riconquistare la fiducia dei clienti». Parlando nella conferenza stampa di annuncio per i richiami delle auto ibride del gruppo, a partire dalla Prius, Toyoda ha detto di voler «assicurare ognuno che raddoppieremo il nostro impegno per la qualità come elemento prioritario della nostra compagnia».
La Toyota ha iniziato il richiamo in Svizzera di circa 2000 vetture ibride Prius di nuova generazione, vendute dal giugno 2009. Il gruppo giapponese ha precisato in una nota odierna che il richiamo non riguarda tutti gli altri modelli, Lexus compresa.
Nel comunicato il costruttore aggiunge che finora non sono stati osservati incidenti in Svizzera né in Europa. Problemi sono stati riscontrati a causa del software dell'impianto di frenata. Il software sarà attualizzato, rileva la casa automobilistica, aggiungendo che tutti i proprietari di veicoli iscritti presso Toyota Svizzera saranno avvertiti.