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Raggiro borsistico da 23 milioni
Smantellato in Italia con collaborazione ticinese
9 feb 2010 14:08 | Mondo / Cronaca
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MILANO - Da questa mattina i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Milano stanno notificando, nei confronti di 18 indagati, l'avviso di conclusione indagini per i reati di associazione a delinquere finalizzata all'insider trading e all'aggiotaggio. All'indagine ha collaborato anche la polizia cantonale ticinese. L'indagine denominata 'Texada', durata quattro anni, rappresenta lo stralcio di una più vasta inchiesta che ha visto protagonisti gli affiliati alla nota famiglia mafiosa dei Rizzuto, con base nel nord America, nei cui confronti sono stati già effettuati arresti nell'ottobre 2007.

I 18 italiani, tra cui figurano anche promotori finanziari, alcuni dei quali abusivi, e dipendenti di società di intermediazione mobiliare, operavano su mercati regolamentati italiani o stranieri, con lo scopo di truffare i risparmiatori attraverso una serie di illeciti tipici del cosiddetto «market abuse». Attraverso sofisticate tecniche di borsa, gli indagati, su precise direttive di membri del clan, gonfiavano e sgonfiavano i prezzi dei titoli sul mercato attivandosi con operatività frenetiche sui titoli coinvolgendo negli acquisti e nelle vendite nuclei sempre maggiori di ignari investitori. Il profitto degli indagati, e dei loro mandanti, nei quattro anni di manipolazione del titolo ammonta a circa 23 milioni di franchi, veicolati attraverso l'apertura di conti correnti in Svizzera nelle casse canadesi dei capi dell'organizzazione mafiosa.

ats/adnkronos
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