
MILANO - Il tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google per violazione della privacy in relazione alla pubblicazione sul motore di ricerca, nel 2006, di un video che mostrava un minore affetto da sindrome di Down insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino.
A tre imputati sono state inflitti sei mesi di reclusione. Un quarto dirigente che era imputato è stato assolto, mentre non hanno ottenuto risarcimenti le due parti civili costituite, ossia il Comune di Milano e l'associazione «Vividown», poiché la loro posizione era legata solo al reato di diffamazione contestato agli imputati. Il video con le vessazioni al disabile venne girato da quattro studenti nel maggio 2006 e poi caricato su Google Video l'8 settembre, dove rimase, cliccatissimo nella sezione «video più divertenti», fino al 7 novembre, prima di essere rimosso. Nelle scorse udienze i familiari del minore disabile avevano ritirato la querela nei confronti dei dirigenti di Google.
È «un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito internet» ha replicato il portavoce di Google Italy, Marco Pancini. L'azienda farà appello contro la decisione ritenuta "a dir poco sorprendente, dal momento che i nostri colleghi non hanno avuto nulla a che fare con il video in questione, poiché non lo hanno girato, non lo hanno caricato, non lo hanno visionato».
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