

BEIRUT - Le forze siriane fedeli al presidente Bashar al Assad stanno bombardando con mortai la città di Homs, in particolare il quartiere di Bab Amro, nella parte sud-occidentale della città che è stata sigillata nella tarda mattinata dall'esercito.
«Stanno bombardando Bab Amro - ha riferito un giornalista europeo all'agenzia ANSA - sono caduti in poco tempo più di 150 colpi di mortaio. Sparano in modo indiscriminato», ha raccontato a caldo il reporter. «Ci sono almeno 15 feriti, gravi, che non possono essere soccorsi perché non si può fuggire. Sparano a caso, siamo rintanati al centro di un edificio», ha aggiunto.
La televisione panaraba al Jazira mostra intanto in diretta l'attacco in corso dalle prime ore di stamani. Sono almeno 12 i morti secondo attivisti e testimoni oculari citati dall'emittente.
Frattanto, un gruppo di disertori siriani ha interamente distrutto ieri un posto di controllo dell'esercito regolare nel villaggio di al-Bara, nella regione nordoccidentale di Edleb, uccidendo tre ufficiali e catturando 19 soldati. Lo ha reso noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh). Sabato e domenica i combattimenti e la repressione hanno fatto oltre cento morti in Siria, dopo i bombardamenti tra venerdì e sabato su Homs che hanno causato 230 morti.
La Cina ha respinto le accuse americane di proteggere il regime siriano. Lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri cinese Liu Wimin.
Pechino ha posto il veto alla risoluzione dell'Onu sulle sanzioni a Damasco (vd. suggeriti), ma nella questione siriana «noi non proteggiamo le persone - ha detto Liu - ma difendiamo la giustizia».
La posizione cinese è stata espressa anche stamattina dalla stampa ufficiale di Pechino. Sia il China Daily, ma soprattutto il quotidiano del popolo, ha difeso la scelta di Pechino sottolineando come le campagne occidentali in Libia, Afghanistan e Iraq abbiano mostrato gli errori dei cambiamenti forzati di regime.
Mosca, intanto, si muove per la realizzazione di «riforme democratiche indispensabili» in Siria. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, sarà domani a Damasco dove porterà un messaggio del presidente Dmitri Medvedev per il leader siriano Bashar al Assad.
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