
CARACAS - Ancora fiamme nella raffineria petrolifera di Amuay, la seconda al mondo per dimensioni, dove sabato c'è stato una gigantesca esplosione il cui bilancio è di 44 morti e una ottantina di feriti: le autorità venezuelane hanno reso noto che il fuoco è ripreso in una delle cisterne petrolifere dell'impianto. «C'è una terza cisterna, la 204, che sta bruciando», ha precisato il ministro del petrolio, Rafael Ramirez, il quale ieri aveva detto che, delle nove cisterne dell'impianto, due erano ancora preda delle fiamme. «Nella 204 c'erano ancora dei focolai accesi sul tetto, ora il fuoco è divampato nella struttura», ha commentato il ministro, assicurando che pompieri e tecnici del Pdvsa, gruppo petrolifero nazionale, stanno lavorando per «contenere le fiamme e raffreddare la cisterna».
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