
IL CAIRO - In applicazione di una sentenza del Tribunale amministrativo del 2009 il procuratore generale egiziano Abdel Meguid Mahmoud ha ordinato oggi la chiusura dei siti web pornografici del Paese. È quanto ha riferito una fonte giudiziaria, secondo la quale il procuratore ha inviato una notifica ufficiale della decisione al ministero dell'Interno perché vari le misure necessarie. Sempre in giornata decine di salafiti e di donne in niqab (il velo islamico integrale) hanno manifestato davanti alla sede della Procura, chiedendo che i siti pornografici vengano oscurati. "Morsi, perché resti in silenzio, l'Egitto è uno stato islamico non pornografico", hanno scandito i manifestanti rivolgendosi al presidente egiziano. Che è esponente di punta del partito dei Fratelli musulmani.
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