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Chiuso il caso del vescovo di Limburg

Spese pazze, pure la prima classe per andare dai poveri: ma la Procura archivia

 
19
novembre
2013
16:48
Red. Online

BERLINO - La procura di Amburgo, che indagava sul controverso vescovo di Limburg, Franz-Peter Tebartz-van Elst, per sospetta dichiarazione giurata falsa, ha chiuso il caso dietro pagamento di 20.000 euro: da un punto di vista legale, non appena sarà stata versata la somma, il caso sarà chiuso. Gli effetti provocati dal comportamento del vescovo, accusato dai parrocchiani di stile autoritario e di avere dissipato mezzi per la ristrutturazione della sede vescovile, sono invece tutt'altro che sopiti.

La procura sospettava che il vescovo avesse mentito quando aveva assicurato di aver viaggiato in business per recarsi in India a visitare una comunità di poveri. In realtà era volato in prima classe. I magistrati, secondo quanto deciso ieri, hanno accertato che il religioso ha dichiarato il falso, ma ritengono il caso chiuso con il versamento della pena pecuniaria.

Resta invece il danno di immagine della diocesi e la perdita di fiducia dei parrocchiani. Il vescovo è accusato di avere ordinato una ristrutturazione lussuosa della sede di Limburg, con costi lievitati da 2 a 31 milioni di euro.

"Adesso il vescovo riceve la sua punizione", titola oggi la Bild, mentre la Sueddeutsche Zeitung, in un commento in prima, titola: "Indulgenza per il vescovo". A seguito della rivolta dei parrocchiani e delle polemiche nella Chiesa, Tebartz-van Elst era stato anche ricevuto da Papa Francesco, il quale aveva deciso un suo allontanamento da Limburg e aveva inviato al suo posto un vicario. Al momento il vescovo si trova in un convento in Baviera.

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