
TRIPOLI - La Libia accetta le scuse porte ieri dal portavoce del Dipartimento di Stato Usa per le sue frasi ironiche di qualche giorno fa sul colonnello Muammar Gheddafi che avevano provocato la protesta ufficiale di Tripoli.
Lo ha riferito il ministro degli Esteri libico Mousa Kousa, aggiungendo che non ci sono più motivi per rimandare l'arrivo in Libia di autorità statunitensi per discutere dello sviluppo «in tutti i campi» dei rapporti tra i due Paesi.
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