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Mondo | Politica -  11 ott 2012 14:08

Erdogan: "C'erano munizioni russe"

Il caso dell'aereo fermato si ingigantisce: è alta tensione tra Turchia e Siria

BEIRUT - Nelle ultime ore la temperatura diplomatica intorno al caso dell'aereo siriano costretto a fermarsi ad Ankara da jet militari turchi è salita di grado. Sull'aereo c'erano "munizioni di fabbricazione russa destinate alle forze armate di Damasco": lo afferma il premier turco Tayyp Erdogan. Il ministro dei trasporti siriano accusa però a sua volta la Turchia, definendo un "atto di pirateria" la decisione di Ankara di bloccare il velivolo, sui cui - sostiene - non c'erano armi (vedi Suggeriti). Il ministero degli esteri russo chiede a sua volta spiegazioni alla Turchia, dal momento che a bordo si trovavano pure cittadini russi. Aleksandr Lukashevich, portavoce del ministero degli esteri russo, ha infatti espresso "preoccupazione" per l'intercettazione dell'aereo che "ha messo a rischio la vita e la sicurezza dei passeggeri" e ha lamentato che Ankara non ha informato l'ambasciata russa della presenza di passeggeri russi, circostanza appresa "dai media online".

Di contro, Syrian Airlines ha detto che procederà ad azioni legali presso l'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) contro le autorità turche. Il direttore generale della compagnia siriana, Ghaida Abdullatif, ha sottolineato che i 35 passeggeri a bordo, tra i quali alcuni bambini, sono stati costretti ad aspettare per 5 ore e 25 minuti. "La maggior parte dei passeggeri - ha sottolineato Abdullatif - erano spaventati perché non vi era stato alcun preavviso dell'imminente intercettazione da parte turca".

Dell'ultima ora, poi, sono le rivelazioni sui maltrattamenti che avrebbero subito una hostess e una passeggera del volo Mosca- Damasco. La passeggera Fatima al-Saman ha detto che agenti turchi hanno ordinato al capitano e ai passeggeri di firmare una "falsa dichiarazione" nella quale affermavano che l'aereo era atterrato ad Ankara per una emergenza e non costretto dagli F16 di Ankara. "Stavano per prendere il capitano in ostaggio se non obbedivamo. Ci hanno minacciato". La hostess Shirin Azis ha detto alla tv russa Rt che "quattro persone nell'aereo sono state percosse e costrette a firmare delle carte, due passeggeri e due membri dell'equipaggio. Non sappiamo che cosa c'era scritto su quei documenti.

 

 

11.10.2012 - 14:08
Red. Online | Aggiornamento: 11 ott 2012 22:06
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