


LuganoInScena ’11-’12
Musica-Teatro-Danza
MusicalMente
► Giovedì 26 gennaio 2012 – ore 20.30
Palazzo dei Congressi
THE BUDAPEST GIPSY ORCHESTRA
Una serata musicalmente festosa come poche grazie a un repertorio, a dei costumi e a un virtuosismo che hanno affascinato e stregato il pubblico di mezzo mondo. Il repertorio dei 100 musicisti della Budapest Gypsy Symphony Orchestra spazia infatti dalla coinvolgente e contagiosa vivacità musicale della cultura zigana ungherese alla grande e brillante tradizione viennese degli Strauss, rievocando i fasti musicali dell’Impero austro-ungarico.
Gli eccezionali musicisti della Budapest Gypsy Orchestra sanno trasmettere al pubblico un calore e un’allegria unici: la loro esibizione è oltre tutto caratterizzata da coloratissimi costumi tradizionali, che aggiungono ulteriore festosità al concerto. Da notare che i musicisti eseguono tutti i brani a memoria, senza l’ausilio di spartiti, a prova della bravura e della preparazione di tutti i musicisti, in grado di eseguire repentini cambi di ritmo e di stile, conservando una coralità stupefacente e trasmettendo al pubblico l’energia di un popolo che ha scelto la musica come linguaggio universale. Istintiva come una serata zigana, rigorosa come un’orchestra viennese, in smoking nero o nell’abito tradizionale ungherese, la Budapest Gypsy Symphony Orchestra è la più coinvolgente ed eclettica Orchestra Sinfonica del nostro tempo. La formazione è stata fondata nel 1985 in occasione dei funerali di Sándor Jaroka, uno dei più grandi solisti gitani del nostro tempo. I musicisti gitani, accorsi in massa a dargli l’estremo saluto, improvvisarono dopo la cerimonia funebre un’esibizione per celebrare la grandezza dell’amico, ed è da questo momento che possiamo considerare formata l’orchestra gitana di Budapest. Attualmente l’orchestra consta di 100 musicisti: 60 violini, 9 viole, 6 violoncelli, 10 contrabbassi, 9 clarinetti e 6 cimbalom, il caratteristico strumento popolare ungherese a corde percosse. Tra i suoi membri l’Orchestra annovera proprio Oszkar Okros, considerato il migliore virtuoso al mondo di questo strumento, e i discendenti di vere e proprie dinastie di musica gitana, come Lakatos, Lendvai Csocsi, Boross, e Berki.
LA STAMPA SCRIVE...
"Cent violons sur scène, c’est magique" (Le Parisien)