
È stata una festa la prima assoluta di Taxiphone, il nuovo lavoro di Mohammed Soudani presentato giovedì al Cinestar di Lugano. Organizzata dal nostro giornale – cento gli inviti distribuiti ai lettori che hanno partecipato e vinto il concorso indetto dal CdT – in collaborazione con altri partner, l'anteprima del film (che sarà programmato nelle sale dal 12 marzo) è stata calorosamente applaudita. Insieme al regista erano presenti tra gli altri i due interpreti principali, i giovani attori svizzeri Mona Petri e Pasquale Aleardi, freschi e senza atteggiamenti da divi, e due delle produttrici: Tiziana Soudani e Giulia Fretta della RSI. Introduzione di Mariano Morace, che dava informazioni con cognizione di causa, essendo stato sul set in Algeria durante la lavorazione, e una certa commozione del regista, che con la sua calda umanità ha trascinato il pubblico nelle atmosfere di paesaggi bellissimi, catturando la luce abbagliante del deserto e la sinuosità misteriosa delle dune di sabbia che frangono l'orizzonte.
L'anteprima è stata presentata nella versione italiana, mentre quella originale è in svizzero-tedesco, francese e arabo. Al termine della proiezione il pubblico si è intrattenuto con l'equipe del film per un rinfresco.
Taxiphone è una coproduzione internazionale che vede coinvolti oltre ad Amka Films in coproduzione con RSI-Radiotelevisione Svizzera, Maghreb Films e EPTV-Etablissement public de télévision. Le vendite internazionali sono affidate ad Adriana Chiesa, un must in questo campo. La sceneggiatura è firmata dal regista insieme a Lorenzo Buccella e Quitterie Duhurt. Tra gli interpreti anche Jean-Luc Bideau, nel ruolo sornione di un vecchio legionario, e un cameo di Bruno Ganz, il più internazionale degli attori elvetici. Mar.