

Si comincia con piccole dimenticanze ma, più o meno lentamente, si arriva al punto di non riconoscere nemmeno i propri familiari, di scordare la via di casa e il proprio nome. E le attività quotidiane più semplici – come alzarsi dal letto, lavarsi e mangiare – diventano imprese impossibili. Di cosa si tratta? Del morbo di Alzheimer, una forma di demenza molto diffusa anche in Ticino. Basti pensare che nel nostro Cantone attualmente si contano oltre 6 mila persone malate di Alzheimer (o da altre forme di demenza senile), in maggioranza donne. Cos’è questa subdola malattia? Com’è stata scoperta? A queste e ad altre domande cerca di rispondere Storia della malattia di Alzheimer, saggio di Matteo Borri (Il Mulino, Bologna) – ricercatore all’Università di Ginevra e docente presso l’Università la Sapienza di Roma – che sarà in libreria a partire dalla metà febbraio. Lo studioso ha accettato di anticipare i contenuti del suo lavoro per i lettori del CdT.
«Attualmente, nel nostro Cantone, sono oltre 6 mila le persone affette da Alzheimer o altre forme di demenza», ci dice Dina Birth, presidentessa dell’Associazione Alzheimer Svizzera, sezione Ticino. «E in maggioranza sono donne (circa 4 mila). Il motivo? Forse perché loro vivono più a lungo»...
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