Cultura e spettacoli La fattoria degli animali Tempo Libero Motori Cinema Eureka Gossip Film Festival Parliamone Fotogallery Piazza del Corriere Primo Piano Salute Info Aziende Commenti Dal giornale Sondaggi Web
Elezioni cantonali 2015Expo 2015
Farmacie di turno Emergenze Pronto soccorso Ospedali Cliniche
Trasporti Infostrada Agenda Cinema Musei Gallerie arte
Offerte Concorsi Iniziative Album fotografico
Corriere Lavoro Annunci Extra
Tariffe Acquista singola edizione Nuovo abbonamento Modifica indirizzo Sospensione consegna Scrivici Registrati Pass.Dimenticata
Primo Piano | Approfondimenti -  26 mag 2012 05:35

La memoria corta degli "svitaliani"

Le provocazioni dello svizzero di origini emiliane Massimo Rocchi sui secondos

"Trovo che la comunità dei 40-50enni italiani che sono diventati imprenditori e stanno molto bene dovrebbe chiedersi se nei loro ristoranti e nelle loro aziende ci sia un ricordo del dolore che i propri genitori avevano vissuto quando sono arrivati in Svizzera. Mi chiedo se un’esperienza dura ha creato dei datori di lavoro migliori». Ad affermarlo è uno svizzero di origini italiane, anzi uno "svitaliano" - come si definisce egli stesso, tra i più famosi del nostro Paese, l'attore comico Massimo Rocchi. Con lui cerchiamo di tratteggiare le caratteristiche della comunità etnica più importante del nostro Paese, assurta agli onori della cronaca grazie ai successi dell’allenatore del Chelsea Roberto Di Matteo, che sabato scorso ha sollevato il più prestigioso trofeo calcistico europeo. Un’impresa che ha il sapore del riscatto per molti italiani che vivono in Svizzera. Certo, sono lontani i tempi nei quali gli emigranti della Penisola arrivavano a Zurigo coi crampi allo stomaco e le valigie di cartone fra le mani. Oggi gli italiani che vivono nel nostro Paese sono talmente bene integrati da potersi permettere, volendo, di discriminare i “nuovi” stranieri che vengono a cercar fortuna tra Chiasso e Basilea. Massimo Rocchi può parlarne a doppio titolo: perché è uno di loro e perché e ha fatto della sua identità ripartita tra Italia e Svizzera il motore stesso della sua verve creativa.

26.05.2012 - 05:35
Carlo Silini
     I particolari sul giornale | Edizione 26.05.2012 a pagina 2 e 3
Albergatori e compagnie da sempre applicano prezzi variabili - Chi prenota online usando un'e-mail svizzera si vedrà d'ufficio aumentare il preventivo
È tempo di pensare alle vacanze. Ma se avete intenzione di prenotare un albergo online, per sicurezza non fatelo... Leggi
Studio di BakBasel, i rami più promettenti: scienze della vita, moda, meccanica ed elettronica, l'ICT
Quali sono i punti di forza sui quali puntare per garantire lo sviluppo futuro dell'economia ticinese? È quanto... Leggi
Nell'attesa delle elezioni cantonali del 19 aprile abbiamo raccolto le voci dei lavoratori non residenti - A preoccuparli il peggioramento delle condizioni di lavoro e il traffico
Si svegliano ogni giorno di buon mattino per raggiungere il posto di lavoro nel Canton Ticino, sono 61.593 donne... Leggi
Le operazioni per sconfiggere i gruppi terroristici fanno impennare la domanda
La corsa al riarmo strategico con l'Iran, la guerra sempre più estesa tra sciiti e sunniti e la sfida posta dallo... Leggi
Così "ul sciur maestru" Angelo Frigerio nel 2010 al "Corriere del Ticino" per l'intervista dei suoi 90 anni
LUGANO - Nel 2010, quando Angelo Frigerio tagliò il traguardo delle novanta primavere, l'avevamo intervistato... Leggi
COLLEGAMENTI
Edizione del 25 aprile 2015
Programma cinema
Dove
Questa sera
Bellinzona | Conferenze
Le scuole di maturità in evoluzione
Relatore: Sergio Rossi, Giampaolo Cereghetti, Vittore Nason, Nicola Pinchetti. Moderatrice: Marzia Caratti Beltraminelli.
Scuola Cantonale di Commercio | 20.00
Lugano | Musica classica
Un affettuoso saluto musicale
Con gli studenti di flauto del CSI. Pagine di Bach, Schubert, Debussy, Portera.
Conservatorio | 20.30
Luogo