SAN GALLO - Germano Vailati è finalmente felice. Dopo mesi e mesi passati al confino, senza la benché minima possibilità di esprimere il suo talento, il portiere ticinese ha ritrovato i piaceri e le emozioni di una partita vera. Merito del San Gallo, club che ha creduto nelle qualità di "Rambo" ponendo così fine al calvario di un giocatore ma anche di un uomo, dimenticato da tutto e da tutti a Sion. 30 anni ad agosto, Vailati sabato ha disputato i primi novanta minuti con la sua nuova maglia. E lo ha fatto andando subito incontro al suo passato, uno scenario che neppure ad Hollywood si sarebbero immaginati.
"L’importante era conquistare i tre punti" spiega Germano. "La mia prestazione? Dopo le vicissitudini degli ultimi sei mesi è stato bello poter svolgere il mio lavoro. Sinceramente non volevo strafare, d’altronde non dovevo dimostrare nulla al Sion. Per me è stata una partita come le altre, anche se al novantesimo ammetto di aver provato un piacere… doppio".
09.02.2010 a pagina 21