

GINEVRA - Il proprietario del fallito Neuchâtel Xamax, Bulat Chagaev, è stato interrogato una seconda volta oggi dal procuratore ginevrino Yves Bertossa. Il ceceno continua a contestare i capi d'accusa di falsità in documenti e amministrazione infedele e si dice vittima di un «linciaggio», ha dichiarato alla stampa il suo avvocato Jacques Barillon. Chagaev è stato posto ieri in stato d'arresto provvisorio nel carcere di Champ-Dollon (GE), in concomitanza con l'annuncio del fallimento del club di calcio neocastellano. Barillon chiede la liberazione del suo cliente al giudice delle misure coercitive. L'avvocato sostiene che il ceceno ha perso molti soldi nello Xamax. Interpellato dai giornalisti, ha parlato di 12 milioni di franchi. «Il mio cliente non si è messo in tasca un solo centesimo del club», ha affermato. Anche il vicepresidente del club Islam Satuyev è stato arrestato, ha indicato il pubblico ministero neocastellano. L'accusa contro di lui è «cattiva gestione» (articolo 165 del codice penale). Le procure di Neuchâtel e Ginevra sono in contatto per «coordinare il seguito dei procedimenti».
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