Cultura e spettacoli La fattoria degli animali Tempo Libero Motori Cinema Eureka Gossip Film Festival Parliamone Fotogallery Piazza del Corriere Primo Piano Salute Info Aziende Commenti Dal giornale Sondaggi Web
Elezioni comunali 2012Elezioni comunali 2013Pontificato 2013
Emergenze Pronto soccorso Ospedali Cliniche
Meteo Infostrada Agenda Cinema Oroscopo Farmacie di turno Comunica con noi
Offerte Concorsi Iniziative Album fotografico
Impiego Immobiliari Veicoli Generici Annunci Extra
Tariffe Acquista singola edizione Nuovo Modifica Sospensione Scrivici Pass.Dimenticata
Sport | Calcio -  23 ago 2012 23:59

La Serie A fra crisi e polemiche

Nel weekend riparte il campionato italiano, ne parliamo con Alberto Bigon

MILANO - Senza campioni, senza soldi, con la fiammella della polemica e dello scandalo sempre accesa. L’Italia del calcio prova a guardare avanti, ma è sempre ferma sul posto. Nel weekend riparte la Serie A, il «campionato più bello del mondo» come dicevano un tempo gli addetti ai lavori. La realtà è  che la crisi e l’ombra del calcioscommesse hanno impoverito il torneo. E in tempi di crisi, si sa, bisogna sapersi arrangiare. Con Alberto Bigon, classe 1947, ex centrocampista del Milan, allenatore del Napoli che nel 1990 conquistò lo scudetto, abbiamo cercato di inquadrare la nuova stagione.
Signor Bigon, in estate sono partiti Ibrahimovic, Lavezzi, Thiago Silva, per non parlare di «grandi vecchi» come Nesta, Gattuso e Del Piero. Cosa dobbiamo aspettarci da questo campionato?
«Sono partiti i campioni veri, sì. Chiaramente la Serie A perderà qualcosa in termini di spettacolarità. Ma questa fuoriuscita, se così vogliamo chiamarla, aprirà le porte ai giovani. Mi sembra una politica giusta, non a caso anche Prandelli in nazionale sta cercando di seguirla. A questi ragazzi verrà chiesto di crescere in fretta. I club e tutto il movimento ne trarranno beneficio sul lungo periodo».

La geopolitica del campionato pare già abbastanza chiara: la Juventus ha le carte per bissare il titolo della scorsa stagione...
«La Juve ha giocato d’anticipo costruendo uno stadio di ultima generazione. L’impianto dà spinta morale e garantisce entrate economiche. La squadra bianconera ha i mezzi e l’intelligenza per imporsi ancora. Certo, resta da capire se Conte dovrà stare fuori dieci mesi o meno. Questo potrebbe influire sui risultati».

23.08.2012 - 23:59
M.P.
     I particolari sul giornale | Edizione 24.08.2012 a pagina 25
I luganesi sono stati sconfitti dal Ginevra anche in gara-2 della finale
GINEVRA - I Tigers sono obbligati a vincere per restare in gara per il titolo di campione svizzero di basket. I... Leggi
Confermato il tandem di allenatori e il palleggiatore Fernando Garnica
LUGANO - Si sta delineando la formazione della Pallavolo Lugano che prenderà parte alla stagione 2013/2014, la... Leggi
Benat Intxausti si impone allo sprint - Vincenzo Nibali resta in maglia rosa
IVREA - Lo spagnolo Benat Intxausti si è aggiudicato la 16. tappa del Giro d'Italia, battendo allo l'estone Tanel... Leggi
Un municipale insorge dopo i disordini a margine della finale GC-Basilea
BERNA - Dopo i disordini avvenuti ieri a margine della partita Basilea-Grasshopper, il municipale bernese responsabile... Leggi
L'Ambrì Piotta, per il presidente del CdA, ha già raccolto più di un milione
AMBRÌ PIOTTA - Il vertice dell'Ambrì Piotta è fiducioso per il futuro della squadra, che come noto, è confrontata... Leggi
Perfettamente riuscita l'operazione all'anca al capitano bianconero
LUGANO - L'HC Lugano comunica che il capitano Steve Hirschi si è sottoposto venerdì ad un intervento chirurgico... Leggi
COLLEGAMENTI
Edizione del 22 maggio 2013
Programma cinema
Dove
Questa sera
Lugano | Conferenze
Se rinasco lo rifaccio. Avventure (e disavventure) di un reporter
Relatori: Gianluca Grossi e Benedetta Rigotti.
Università (Auditorium) | 20.00
Lugano | Per i ragazzi
Favolosa...mente
Lettura di favole per bambini. Info e prenotazioni: www.caffeculturale.ch.
Libri al Centro | 16.00
Luogo