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Gabriele Giulini para le critiche

Il presidente del Bellinzona: "Sono abbastanza umile per riconoscere gli errori"

 
Il presidente del Bellinzona Gabriele Giulini (foto Demaldi)
 
10
dicembre
2012
23:59
M.P./G.C.

BELLINZONA - Il presidente del Bellinzona Gabriele Giulini rompe il silenzio. E racconta le ragioni che lo hanno spinto ad allontanare l'allenatore Francesco Gabriele, il direttore sportivo Giuseppe Bifulco e il collaboratore tecnico Andrea Liguori. "In squadra mancava armonia, avvertivo tensioni, mancanza di coesione. Io ostaggio dei giocatori? No, ma i calciatori sono il patrimonio di una società e se ci sono scorrettezze bisogna intervenire".

Per il futuro si fanno tanti nomi, uno su tutti: Martin Andermatt. "Lui è in corsa assieme ad altri tecnici. Mi sono pentito di non averlo riconfermato al termine della stagione scorsa. Io sono abbastanza umile per riconoscere i miei errori e a volte bisogna saper tornare indietro".

Sarà dunque il mister ex Young Boys e Aarau a (ri)prendere le redini della squadra? Possibile, anche se sul tavolo ci sono altre offerte: una dello Zurigo e una dei Montréal Impact, oltre - pare - ad un'autocandidatura per guidare l'YB qualora saltasse Rueda. In seno al Consiglio d'amministrazione piace - e molto - la pista ticinese. In quest'ottica i nomi caldi sono due: Arno Rossini e Davide Morandi.

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