LOSANNA - E' durata 12 ore la prima delle tre giornate del processo sul caso di Alejandro Valverde davanti al Tribunale arbitrale dello sport (Tas). Un'udienza fiume, con sette testimoni e numerose eccezioni procedurali del collegio difensivo del ciclista spagnolo. Il Collegio del Tas ha respinto le osservazioni dei legali ed ha deciso di proseguire il processo. Inoltre il presidente del Collegio, il belga Romano Subiotto (gli altri «arbitri» sono il tedesco Ullrich Haas e l'italiano Ruggiero Stincardini) ha spiegato che in base all'articolo 58 del regolamento del Tas il procedimento si svolgerà secondo la legge e le norme sportive antidoping italiane, perché il provvedimento di inibizione di due anni per Valverde è stato emesso in Italia.
Respinte, invece, le richieste dell'Unione Ciclistica Internazionale (Uci) e dell'Agenzia Mondiale Antidoping (Wada) che volevano l'estensione su base mondiale dei due anni. Per il Tas dovranno essere Uci e Wada, eventualmente, a prendere in autonomia tale provvedimento.