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Allatta il figlio e si dopa?
Positiva al Cera la compagna di Riccò, pure lei ciclista
30 gen 2010 09:40 | Sport / Ciclismo
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TORRIANA (Rimini) - «Cado dalle nuvole, sono assolutamente estranea all'accusa che mi è stata rivolta. Non ho mai preso sostanze proibite e non l'ho fatto neppure ora visto che sono mamma da luglio e allatto il mio bambino». Vania Rossi è a casa, protetta dai suoi cari. La notizia della sua positività all'Epo-Cera ha suscitato subito grandi polemiche. La ventiseienne di Torriana (Rimini), campionessa di ciclocross, è stata trovata positiva dopo un controllo al termine della prova Tricolore di Milano dello scorso 10 gennaio. La Rossi è la compagna di Riccardo Riccò, squalificato per due anni per essere stato trovato positivo al Tour de France del 2008 e sempre al Cera.

«Chi mi conosce - commenta - chi conosce la mia storia, sa benissimo che tutto questo è assolutamente assurdo. Non metterei mai a rischio la salute del mio bimbo per una gara ciclistica. Quella domenica, mentre attendevo di fare il controllo, ho allattato mio figlio, se avessi preso il Cera o qualsiasi altra cosa, sarei da mettere in galera. Cosa è successo? Questo non lo so - conclude - ma ci sono troppe cose che non tornano».

ats/ansa
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