ROMA -Il tribunale nazionale antidoping del Comitato olimpico italiano (Coni) ha condannato a due anni di sospensione Danilo Di Luca, risultato positivo all'EPO Cera in due occasioni durante l'ultimo Giro d'Italia.
Il ciclista dovrà inoltre pagare una multa di 280 mila euro, l'equivalente a 412 mila franchi. Il procuratore antidoping del Coni Ettore Torri aveva chiesto il 17 dicembre 3 anni di squalifica (una pena regolare di due anni ai quali aggiungere un ulteriore anno per circostanze aggravanti).
I controlli nei confronti dell'atleta erano scattati il 20 e 28 maggio. Di Luca era stato sospeso il 22 luglio dall'Unione ciclistica internazionale, data dalla quale è calcolato il periodo di squalifica.