logo

Sfuma a Davos il sogno del Lugano

L'89. edizione della Coppa Spengler - Il Team Canada vince la finale del torneo grigionese per 4 a 3

 
31
dicembre
2015
14:19
Fernando Lavezzo

DAVOS - Sfuma il sogno del Lugano: l'89. edizione della Coppa Spengler va al Team Canada, impostosi per 4-3 sui bianconeri. I nordamericani hanno meritato il trofeo, ma i bianconeri non hanno sfigurato, lottando fino alla fine. Sotto per 3-1 a metà incontro, Hirschi e compagni sono riusciti a pareggiare nelle prime fasi del terzo tempo con il secondo centro personale di Hofmann, ma poco dopo D'Agostini ha trovato la rete decisiva. Per la squadra di Doug Shedden si conclude una settimana da ricordare, ricca di emozioni. Di seguito, la cronaca della finale.

Primo tempo

Il Team Canada parte a cento all'ora, mettendo subito sotto pressione la difesa del Lugano e il portiere Elvis Merzlikins, sempre reattivo, malgrado qualche rimbalzo concesso. I bianconeri superano indenni la loro prima situazione di inferiorità numerica e all'8'49'', contro l'andamento del gioco, passano in vantaggio: il portiere nordamericano Glass respinge un tiro di Bertaggia, ma il più lesto a fiondarsi sul disco e Hofmann, che aggira la gabbia e con un gesto di classe sblocca il risultato. La rete fa bene alla squadra di Shedden, che nei minuti seguenti prende fiducia e si fa più pericolosa. Dopo un power-play sprecato dal Lugano, però, il Team Canada ritrova le coordinate del match e pareggia al 15'59'' con un tiro di Ellerby deviato da un difensore bianconero sotto porta. Per Merzlikins non c'è nulla da fare.

Secondo tempo

Nella frazione centrale il Lugano è decisamente più attivo, ma il Team Canada si conferma cinico e sempre temibile in contropiede, grazie al suo elevato tasso tecnico. I bianconeri sprecano subito 35 secondi di doppia superiorità numerica e al 23' colpiscono l'incrocio dei pali con Hofmann. Sul prosieguo della stessa azione, Roy porta in vantaggio i nordamericani al 23'27'', con Merzlikins impreciso in un primo intervento e poi travolto da Spang e Ellison. Copione molto simile un minuto e mezzo dopo, con Pettersson e Klasen che sciupano un ghiotto, mentre Pyatt, dall'altra parte, sfrutta a dovere il perfetto assist di DiDomenico per il 3-1.

Ritrovatosi di nuovo con l'uomo in più al 27', il Lugano colpisce altri due pali con Brunner e Pettersson. La terza superiorità numerica del secondo tempo è finalmente quella buona: Brunner serve Chiesa sotto porta e il difensore ticinese non sbaglia: 3-2 e partita ancora tutta da giocare. Dal 36' i bianconeri si creano ancora diverse opportunità, ma Glass si oppone con freddezza. Il Team Canada semina invece il panico con il suo veloce gioco in transizione e il traffico davanti alla porta di Elvis.

Terzo tempo

Al 45'08'' il Lugano completa la rimonta con la doppietta di Hofmann, che sfrutta ancora una volta il buon lavoro di Bertaggia. La gioia ha però breve durata, poiché il Canada torna in vantaggio già al 48'13'' con D'Agostini. Subito dopo, un cambio scorretto costa due minuti di penalità ai bianconeri: con enorme sofferenza, il box-play resiste. La selezione della foglia d'acero ha di nuovo saldamente in mano le redini e continua a mettere dischi sulla porta luganese, costringendo Elvis agli straordinari e a un paio di magie. Il forechecking nordamericano è asfissiante: quasi mai Klasen e compagni riescono a superare la linea di centropista con il controllo del disco. A nulla è servito l'ultimo assedio, con Merzlikins richiamato in panchina.

Edizione del 2 luglio 2016
Segui il CdT sui social
Mobile
L'abbonamento su misura per te
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top