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Eureka!

Tutto comincia con una corona. Lui, Archimede, doveva scoprire se fosse davvero tutta d'oro oppure una lega con qualche metallo meno prezioso. Committente: re Gerone II, che già nel III secolo a.C. aveva capito quant'è facile farsi imbrogliare se non si sta più che attenti. E dunque si rivolse al suo scienziato di fiducia.

Sicché Archimede se ne stava lì, a mollo nella vasca da bagno, quando gli balenò il colpo di genio, quello che ti colpisce una volta nella vita e che ti regala la fama imperitura. Saltò fuori dall'acqua e corse per strada, nudo com'era, urlando "Eureka!". Che oggi tradurremmo "Ho trovato!". Che cosa aveva trovato? La soluzione al problema di Gerone II, com'è ovvio.

Da lì sarebbe derivato, negli studi successivi, anche il principio di Archimede. Quello che spiega perché le navi galleggiano, tanto per dire. E scusate se è poco.

Da allora, "Eureka!" è l'esclamazione interiore dello scienziato che formula una legge naturale nuova, elegante e potente, o che ottiene misure delicate e precise, o che scova una nuova specie vivente o un'esotica particella elementare. Ma "Ho trovato!" è anche il pensiero soddisfatto che attraversa la mente del navigatore del Web quando scova una pagina sfiziosa, stimolante, provocatoria, toccante, commovente. Da oggi, è anche il nome di una rubrica nel nostro Web-magazine, nella quale parleremo di scienza in maniera rigorosa ma leggera, precisa ma mai pedante. Ci muoveremo fra l'astronomia

("Spaziotempo") e la chimica ("Materia"), fra la psicologia ("Mente") e la matematica ("Numeri"), fra la fisica ("Energia") e l'archeologia ("Storia"), fra la biologia ("Vita") e la geologia ("Terra").

E lo faremo insieme. Noi qui dalla redazione e tu a casa o in ufficio o magari in un parco, con il notebook sulle ginocchia. Non passivo, però:

aspettiamo i tuoi contributi, i tuoi suggerimenti e spunti, le tue critiche. Perché la scienza, chiusa nella sua torre d'avorio, soffoca. Se non diventa di tutti, se non è oggetto di riflessione comune, è sterile. E, alla lunga, pericolosa.
Edizione del 04 febbraio 2012
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