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Ritirare la domanda d'adesione della Svizzera all'UE

Era stata inoltrata 22 anni fa quando îl nome ufficiale era ancora Comunità economica europea

Crinari
 
01
marzo
2016
11:19
ats

BERNA - La Svizzera deve ritirare ufficialmente la domanda di adesione all'Unione europea, inoltrata 22 anni fa, quando l'Ue si chiamava ancora Comunità economica europea (CEE). Il Nazionale ha accolto oggi con 126 voti contro 46 e 18 astensioni una mozione in questo senso. Il Consiglio degli Stati deve ancora esprimersi. Occorre aprire un dibattito sulla politica estera, ma non sull'adesione all'Ue, perché la posizione svizzera è chiara: il popolo è assolutamente contrario, ha detto Lukas Reimann (UDC/AG) che ha insistito affinché la sua mozione venisse trattata oggi e non rimandata per mancanza di tempo.

Secondo il deputato argoviese, l'Ue tratta la Svizzera come un Paese candidato, non come una nazione indipendente e sovrana, ed esige che recepisca il diritto comunitario pressoché in tutti i campi. È ora che la Confederazione ritiri ufficialmente la domanda di adesione come ha fatto l'Islanda nel febbraio del 2014.

Il consigliere federale Didider Burkhalter ha assicurato che la domanda di adesione non influisce in alcun modo sui negoziati e il suo ritiro non comporterebbe alcun vantaggio per la Svizzera. La candidatura era stata inoltrata nel 1992 dopo il no in votazione allo Spazio economico europeo (SEE). Allora non esisteva ancora l'Ue, la lettera è stata inviata alla CEE e non è neppure sicuro che si possa ritrovare, ha spiegato il ministro degli esteri. La domanda elvetica è senza oggetto e non può essere paragonata alla situazione dell'Islanda che stava conducendo negoziati di adesione dal 2010 e li ha interrotti nel 2013.

Il Consiglio federale, rispondendo a una mozione del gruppo parlamentare dell'UDC del dicembre 2013, ha assicurato che farà nuovamente presente a Bruxelles che la Svizzera non intende aderire all'Unione. L'Ue ne è ben consapevole visto che nel sito e sulla carta ufficiale la Svizzera non viene considerata come Paese candidato e neppure come pontenziale candidato, è totalmente neutra come appunto l'Islanda, la Norvegia e la Russia, ha spiegato Burkhalter.

Edizione del 28 settembre 2016
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