
CATANIA - E' un diciannovenne cingalese che abita in una località isolata vicino Roma il promotore del gruppo-choc apparso nel febbraio scorso sul social network Facebook intitolato 'Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down: e' l'unica fine che meritano questi parassiti', che aveva come 'logo' la foto di un neonato down con la parola 'scemo' scritta sulla fronte e che in poche poche ore era riuscito a raccogliere oltre 1.300 iscritti.
Lo hanno scoperto gli inquirenti italiani. Il giovane, palesemente affetto da disturbi comportamentali e da tempo sottoposto a trattamento e assistenza psichiatrica, ha reso ampia confessione spiegando di avere promosso l'iniziativa soltanto per fare 'trolling', la tendenza che spinge gli utenti a creare gruppi originali su Facebook per ottenere il maggior numero di iscritti possibile. Lo scopo era quello di ottenere un record nelle adesioni.
Durante l'operazione gli agenti hanno sequestrato un ingente quantitativo di materiale informatico che è al vaglio degli investigatori. Il cingalese è stato denunciato dalla polizia postale alla Procura di Catania per istigazione a delinquere.
NEW YORK - Aveva scommesso con il suo collega che i Patriots avrebbero vinto il Super Bowl, e dopo la sconfitta... Leggi
BERNA - Bluewin, il servizio di messaggeria internet di Swisscom, è vittima dall'inizio dell'anno di un attacco... Leggi
LOS ANGELES - Come i più assidui frequentatori di Facebook sanno, da qualche giorno a questa parte è possibile... Leggi
SALT LAKE CITY - Oltre cinque secoli di visioni e studi sull'aviazione racchiusi in una ricostruzione tridimensionale... Leggi
BERLINO - Un'altra sconfitta per Samsung nella battaglia legale con Apple: il produttore coreano continuerà a... Leggi
NEW YORK - Il popolo di YouTube intervista Barack Obama. L'iniziativa è andata in onda in diretta sul canale... Leggi
LOS ANGELES - Il controverso fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, sarà protagonista e darà la sua voce in... Leggi


