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I Rotoli del Mar Morto sono sul Web

Il documento biblico più antico a disposizione di tutti

 
26
settembre
2011
19:27
ats/ansa

GERUSALEMME - I Rotoli del Mar Morto - il documento biblico più antico conosciuto al mondo - sono da oggi consultabili sul web (vedi link) grazie ad una iniziativa congiunta del 'Museo Israel' di Gerusalemme (dove gli originali sono conservati) e di Google, che ha provveduto alla loro digitalizzazione.
Finora vengono proposti al pubblico i primi cinque rotoli: fra questi spicca il libro di Isaia, quasi nella sua interezza (66 capitoli), tracciato da uno scriba nel 125 a.C. Grazie alla tecnologia di Google (che nei mesi scorsi ha già immesso nel web l'archivio fotografico del Museo dell'Olocausto Yad va-Shem, di Gerusalemme) è possibile ingrandire a volontà le immagini e mettere in luce così elementi che non sarebbero visibili ad occhio nudo. All'interno di ciascun Rotolo è anche possibile compiere ricerche per colonna, capitolo, o versetto. Viene inoltre fornita una traduzione in inglese. Dunque si tratta - secondo i responsabili del Museo Israel - di uno sviluppo importante per i ricercatori di tutto il mondo.
I Rotoli del Mar Morto furono scoperti nelle grotte di Qumran - dove duemila anni fa si era insediata una setta di religiosi ebrei - a partire dal 1947, e poi anche in anni successivi. Sono considerati un punto di riferimento importante per lo studio della evoluzione del pensiero monoteista.

 Il sito che ospita i Rotoli del Mar Morto

 La storia di Qumran (video)

  I Rotoli del Mar Morto

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