
MUZZANO - Una forte eutrofia, vale a dire una ricchezza eccessiva di sostanze nutrienti, in particolar modo di fosforo. È questa la situazione in cui versa il laghetto di Muzzano, le cui acque della riserva naturale di Pro Natura sono state analizzate per cinque mesi dal Franklin College di Sorengo. Ne consegue, si legge nel comunicato odierno, un generale declino della biodiversità: non possono essere scongiurate morie di pesci.
Allo studio, pubblicato dal Bollettino della Società ticinese di scienze naturali, si ricollega quello non ancora apparso promosso da Pro Natura, che esamina i ruscelli che convogliano acqua nel lago. Acqua, si legge, "chimicamente e biologicamente insoddisfacente a causa di un deficit del sistema fognario circostante". Un miglioramento in tal senso potrà avvenire quando questo sistema "sarà risanato: nel frattempo il laghetto manterrà il suo colore verde vivace".