
BELLINZONA - Un 66.enne sabato sera è stato arrestato dalla polizia cantonale nell’appartamento del centro di Bellinzona nel quale vive con la moglie per aver tentato di ucciderla. La notizia anticipata dal Quotidiano RSI è stata confermata dal procuratore pubblico Nicola Respini. L’uomo avrebbe tentato di soffocare la consorte, anche lei 66enne, premendole un cuscino sul volto al termine di un alterco. Uno dei tanti tra i due già noti per i loro problemi legati all'alcol.
Le versioni fornite dai due sono opposte. La donna, d’origini svizzerotedesche, sostiene che il marito ha tentato di ammazzarla al culmine di un violento litigio. Da parte sua, lui non nega che si stesse servendo del cuscino, ma sostiene che l’aveva in mano per cercare di svegliare la moglie dal sonno. Finito in carcere sabato sera per una misura quasi a carattere preventivo per evitare altri problemi in quella casa e in attesa che potesse essere interrogato dato il suo stato alcolico, l’uomo ha visto la sua posizione peggiorare notevolmente nel corso della giornata di oggi. L’accusa nei suoi confronti è stata corroborata da riscontri oggettivi.
Le prime conclusioni degli accertamenti eseguiti dalla polizia scientifica e dal medico legale che hanno anche esaminato le lesioni della donna, portano a ritenere che il marito abbia effettivamente tentato di sopprimerla.
08.02.2010 a pagina 11