


LOCARNO - Due "L" sovrapposte a formare una "torre fluttuante". È il segno architettonico con il quale Mario Botta vorrebbe caratterizzare la porta d'entrata di Locarno. Suo è uno dei due progetti in lizza nell'ambito del concorso per la vendita di un terreno comunale in Piazza Castello, a due passi dalla rotonda e dal nuovo autosilo. Una proprietà sulla quale, secondo la pianificazione, potrebbe sorgere l'edificio più alto del Ticino. Ma la proposta va oltre e prevede pure la riqualifica di un vicino comparto, che andrebbe collegato con il nuovo edificio da oltre settanta metri attraverso un arioso viale alberato. In attesa che le autorità locarnesi decidano quale dei due progetti scegliere, abbiamo parlato di quello con maggiore valenza pubblica - firmato, appunto, da Mario Botta - con il suo promotore, l'architetto Angelo Renzetti.
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