



BELLINZONA - Aprire al più presto tre centri (uno nel Bellinzonese, uno nel Locarnese ed uno nel Luganese con una ventina di posti ciascuno) che, con Casa Astra di Ligornetto, formino una rete di prima assistenza per chi in Ticino non ha nemmeno un tetto sotto il quale ripararsi. Questo l'obiettivo del Movimento dei senza voce e di SOS Ticino messo nero su bianco nel progetto inviato al Consiglio di Stato, alla presidenza del Gran Consiglio ed alle segreterie dei partiti cantonali. Progetto che prevede anche l'istituzione di due centri temporanei per il periodo invernale. Il tutto ad un costo contenuto: 900 mila franchi annui per i tre centri permanenti e 250 mila franchi per le due strutture invernali. Per evitare che il progetto venga riposto in un cassetto, i promotori hanno deciso di affiancarvi una petizione popolare che si potrà sottoscrivere fino al 25 aprile.
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