
LUGANO - Ruota intorno al mercato della fornitura di gas naturale in Italia la maxi inchiesta per presunti illeciti milionari, avvenuti in parte in Ticino, che da martedì sta impegnando in una serie di interminabili interrogatori svariati procuratori del Ministero pubblico di Lugano e avvocati. In stato di fermo vi sono due italiani: un 60.enne titolare di una ditta attiva nella Penisola nella fornitura di gas e un socio in affari, 45.enne domiciliato nel Luganese. Gli interrogatori per far luce sulle rispettive responsabilità sono ancora in corso. Nel mirino vi è una sospetta movimentazione di denaro dell'ordine di una quindicina di milioni di franchi.
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