
BELLINZONA - Luci rosse: il Consiglio di Stato ha confermato una decisione della Sezione della popolazione che aveva respinto nel marzo scorso la richiesta di una rumena tendente ad ottenere il rilascio di un permesso di dimora nell’ambito degli accordi CE/AELS per svolgere l’attività di prostituta indipendente. La decisione era stata motivata sostanzialmente con il fatto che l’attività verrebbe svolta dalla donna in un esercizio pubblico. La vicenda avrà un seguito perché il legale della rumena farà ricorso. Per quanto riguarda la questione relativa alla dizione di prostituta (o il termine di meretricio) il CdS, sempre nella sua sentenza, reputa che l’essenziale è che la dicitura assistente (e non prostituta) compaia sul permesso di soggiorno ufficiale che viene rilasciato alle persone interessate.
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