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Ticino e Regioni | Cronaca -  10 apr 2011 21:00

Elezioni: il flusso di notizie

Gli eletti, i non eletti, le reazioni, i commenti

21.00 - "L'immagine del partito è stata svalutata da errori degli ultimi anni", commenta il presidente PLR Walter Gianora ospite della RSI. "Mi rimprovererò all'interno del partito, come molti devono fare. Non è una questione di dimissioni o non dimissioni mie. Auspico una profonda riflessione interna".

20.51 - "Non mi faccio imporre nulla da nessuno, continuerò a seguire la mia strada", ha ribattuto Marco Borradori, al quinto mandato in Governo. "Sono riconoscente a Bignasca per quello che ha fatto in questi vent'anni, però credo che sia importante scindere il ruolo del presidente a vita da quello di chi deve lavorare in un Esecutivo". "Potrebbe essere anche il momento di cambiare Dipartimento, ma rispettiamo il regolamento. Il più anziano in carica sceglie per primo ma non può farlo a scapito di chi ha un diritto acquisito", ha spiegato Borradori che ha lasciato trasparire un certo interesse per il DFE.

20.50 - "Da domani ci saranno i cambiamenti che vorrò imporre ai miei consiglieri di Stato: esigo che venga rispettato il decologo della Lega", ha detto Giuliano Bignasca. "Il Governo del Cantone passa a Lugano", provoca il "Nano" pronto a lanciare un'iniziativa popolare. "Noi vogliamo il Dipartimento del territorio e quello delle finanze", ha concluso.

20.09 - Scelte del popolo da rispettare, responsabilità di assumere: così Fulvio Pelli, presidente nazionale del PLR, al TG RSI: "La Lega promette misure per risolvere i problemi, vediamo se sono in grado di farlo. Speriamo, perché se possiamo tranquillizzare questo Paese così preoccupato malgrado il relativo benessere, è una buona cosa. Il PLR ha perso consensi in Svizzera nell'ultimo mese: è arrivato il caso Fukushima e in Svizzera tedesca hanno votato per i Verdi liberali. In Ticino è la stessa cosa: la preoccupazione viene da fuori, è l'arrivo di masse di tunisini e libici e la gente è impaziente di vedere la soluzione".

20.03 - La Lega non ha fatto male in Governo in 16 anni: continueremo a lavorare per risolvere i problemi in modo pragmatico, ha detto Norman Gobbi ospite del TG. "Dovremo trovare alleanze sui vari punti e spero che gli altri partiti capiscano che bisogna venire al tavolo a parlare con la Lega". Gobbi aspirava al Dipartimento delle istituzioni, ma è pronto a fare qualche riflessione in più, visto l'ottimo risultato personale odierno.

19.51 - Paolo Beltraminelli, in diretta alla RSI, ha sottolineato di non voler essere etichettato come terzo leghista e di non temere le minacce della Lega dei ticinesi.

19.35 - Sergio Savoia, ai microfoni della RSI, ha sottolineato come oggi abbiano perso i partiti conservatori, che non hanno saputo affrontare le sfide della contemporaneità. "Un dato rilevante - ha detto - è la nostra avanzata in CdS, ma con più forza emergeranno i passi avanti dei Verdi in GC".

19.24 - Christian Vitta ai microfoni della RSI: "Il mio obiettivo, arrivare secondo nella lista PLR, è stato raggiunto. Fa male comunque vedere il PLR perdere il secondo seggio in CdS. Come ha detto Giorgio Giudici, adesso bisogna prendere atto della situazione e guardare avanti".

19.09 - Paolo Beltraminelli è riuscito a spuntarla su Giovanni Jelmini (con 269 voti di scarto), dopo un'agguerrita lotta. Entusiasta, il nuovo consigliere di Stato PPD in una nota: "Grazie di tutto cuore, non ci credo ancora. L'emozione e la soddisfazione sono indescrivibili. Bisogna festeggiare assieme questo straordinario risultato. Vi aspetto questa sera al ristorante Parco Ciani a Lugano dalle 20 in poi".

18.30 - Manuele Bertoli, neoeletto al CdS, ha dichiarato ai microfoni RSI: "La perdita di voti era inevitabile, ma non mi aspettavo che fosse di questa portata. Bisogna dire però che l'area rosso-verde nel complesso ha tenuto. È piuttosto il centro ad aver ceduto, a vantaggio della Lega. L'area di sinistra se vuole garantire la difesa dei suoi valori deve riuscire a lavorare bene insieme".

18.16 - Norman Gobbi, 34.enne eletto in Governo per la Lega: "Volevamo fare un buon risultato e nella campagna ci siamo accorti che potevamo puntare al secondo seggio", ha detto alla RSI il consigliere nazionale. "Ho sempre creduto di poter fare qualcosa per il Paese che amo. Sono contento di essere il nuovo ministro delle Valli e penso che il Ticino debba superare le divisioni".

17.58 - Casa del Popolo a Bellinzona, qualcosa è cambiato. Il locale dei sostenitori del PS si è animato, l'ambiente si è scaldato. Una ventina di minuti fa è arrivato Mario Branda che ha seguito le operazioni di scrutinio con i familiari a Paudo. Il candidato al CdS è stato accolto con un caloroso applauso e uno sfizioso aperitivo, inaugurato dalle parole di Marina Carobbio. Il PS sa di avere perso oggi ma non sembra particolarmente scoraggiato. "Abbiamo mantenuto il seggio, un segnale importante", ha detto Branda, congratulandosi con Manuele Bertoli (atteso in serata) e ringraziando tutti per il sostegno con voce rotta dall'emozione.

17.40 - Pure i socialisti hanno perso. Marina Carobbio ha dichiarato: "Penso che la Lega, adesso che ha conquistato due seggi in CdS, dovrà dimostrare di saper risolvere i problemi. Le parole non saranno più sufficienti. D'altro canto, PLR e PPD dovranno decidere se appoggiare Lega o PS". "Il segnale più evidente della giornata di oggi è lo spostamento della politica ticinese verso il centro destra", ha concluso.

17.30 - Anche Vitta a Camorino è deluso dai risultati: "Per il PLR è una grande sconfitta. Abbiamo perso un consigliere, non siamo più il partito di maggioranza relativa. Bisogna ora riflettere sul futuro, anche in vista delle elezioni comunali".

17.25 - La sconfitta liberale è ormai segnata. Walter Gianora ha detto: "A questo punto una riflessione per il PLR è d'obbligo. Personalmente farò autocritica ma anche altri dovranno farla". Il partito, secondo Gianora, ha ancora le carte per governare il Paese, a patto di abbandonare la "cultura dell'apparire che ha superato quella dell'essere" e superare "le divisioni e i litigi che hanno fatto perdere la fiducia dell'elettorato".

17.10 - L'atmosfera è festosa nella mensa di Pro Senectute a Besso, dove si sono riuniti i Verdi. Una sessantina di persona discute animatamente attorno al buffet biologico, addentando carote e torte di pane. Sono in molti ad aspettare i risultati: tra gli altri, Maggi, Delcò, Petralli, Bardelli. Assente, per il momento, Savoia. Dai discorsi dei presenti emerge la forte critica nei confronti del PS: "Un partito che non riesce a rinnovarsi e non fa autocritica". "L'avanzata dei Verdi è un segnale importante - ha affermato Greta Gysin - un riconoscimento per il lavoro serio portato avanti negli ultimi anni". Non sarà piuttosto l'effetto Fukushima? "La crisi in Giappone non c'entra - ha continuato - il nostro impegno ha fatto la differenza. Il vero risultato però lo aspettiamo domani, i risultati del GC. Puntiamo a 2 o 3 deputati in più rispetto al 2007".

16.50 - Una trentina le persone a casa di Sergio Morisoli a Monte Carasso: molta delusione per il candidato liberale radicale, si incolpa la dirigenza del partito che ha sbagliato scegliendo di demonizzare la Lega. Delusione cocente anche dall'altro pretendente al Governo PLR Christian Vitta: pure da Sant'Antonino giunge una stoccata ai vertici del partito che hanno invitato a serrare i ranghi troppo tardi.

16.30 - Era un'attesa fiduciosa quella in casa PPD ad Arosio, ma le prime proiezioni hanno provocato delusione e frustrazione tra i presenti. Soprattutto Monica Duca Widmer e Fabio Regazzi non sono riusciti a nascondere il loro scoraggiamento. "Non riesco a spiegarmi come la Lega abbia potuto compiere una similie avanzata", ha affermato Duca Widmer. "Per il PPD è necessario fermarsi un momento a riflettere. Credevamo di aver lavorato bene ma, evidentemente, questo non basta. Far politica come si usava una volta non rende più". Naturalmente il partito è contento di aver confermato il proprio seggio (Jelmini e Beltraminelli si contendono lo scettro). Duca Widmer ha concluso: "È possibile che il PPD diventi l'ago della bilancia da cui dipenderà l'attività del nuovo Governo. Gli equilibri sono davvero cambiati."

16.20 - In Piazza della Riforma a Lugano si sta già festeggiando. Il popolo leghista attende la conferma della previsioni sul raddoppio in Governo e il sorpasso, storico, del PLR.

16.18 - Evidente la soddisfazione del riconfermato Marco Borradori ai microfoni RSI. Ringrazia gli elettori che testimoniano "che 16 anni di lavoro in Governo hanno significato qualcosa". Lo stimolo per andare avanti è raddoppiato, vediamo cosa cambia in Governo, dove cambiano la squadra e i rapporti di forza.

15.46 - Casa del Popolo a Bellinzona. Il locale, ritrovo dei socialisti che stando alle prime proiezioni stanno perdendo 6 punti percentuali, è immerso in una calma surreale. Una ventina di persone ascolta in silenzio i primi, scoraggianti risultati. Nessun candidato al consiglio di Stato, solo alcuni candidati al Gran Consiglio seduti ai tavoli. Nessuno commenta, per ora.

15.30 - La tensione al quartier generale del PLR a Camorino sta lasciando il posto alla rassegnazione. Dopo i primi risultati, un Walter Gianora mogio ha affermato: "Aspetterei un attimo a cantar vittoria. Sostanzialmente il PLR sta tenendo. Abbiamo perso qualcosa ma è un trend che ha interessato tutti i partiti". Inoltre, secondo Gianora la Lega ha fatto terra bruciata intorno a sé: "Se vincessero, c'è da domandarsi come faranno a governare". Parola d'ordine è dunque: aspettare. Ma la paura di perdere un seggio in CdS si fa sempre più grande.

15.25- Un Bignasca sempre più sicuro di sé e del suo partito ha dichiarato: "Da domani comandiamo noi. Il nostro alleato sarà Paolo Beltraminelli. Se non lo farà, sarà la morte del PPD".

15.16 - La prospettata vittoria della Lega - con un raddoppio in CdS a scapito del PLR - ha provocato molta euforia nel quartier generale del "Nano", in via Monte Boglia. Bignasca ha dichiarato: "Mi aspettavo una vittoria, ma non così grande. Il PLR è ormai morto sepolto. I liberali sono una costola della Lega, mentre i radicali non esistono più". Sui programmi: "Entro 100 giorni la Lega farà qualcosa di concreto per il Ticino". Tra le priorità citate dal "Nano": maggiore sicurezza alle frontiere, più lavoro ai ticinesi e tasse più basse.

15.04 - All'annuncio dei primi risultati, un Bignasca euforico urla: "Evviva! Per la Lega è una vittoria. Vittoria! Le cose cambieranno, per la questione frontalieri e tutto il resto. La gente ha detto chiaramente ciò che vuole. Adesso, tutti in piazza Riforma a festeggiare".

14.40- Via Monte Boglia, sede della Lega: "Dal Luganese ci portivamo via 4'500 schede di vantaggio", dice Giuliano Bignasca. "Lugano capitale del Cantone". La previsione del "Nano": "Borradori e Gobbi", dice sicuro, poi Sadis, Beltraminelli, Bertoli.

14.33- C'è grande attesa nei vari ritrovi di partiti e movimenti. Temperatura in salita, e non solo per via della meteo. Fa discutere il calo della partecipazione registrato nei principali comuni. Ciò potrebbe, secondo tradizione, giocare a sfavore dei partiti storici e aiutare la Lega nel raggiungimento dell'obiettivo del secondo seggio in Governo.

14.00- Lo spoglio al Palasport di Bellinzona è in corso. Gli scanner stanno "digerendo" le schede per l'elezione del Consiglio di Stato giunte da tutto il Cantone. A breve sono attesi i primi risultati dai Comuni, si parla di Paradiso e Losone.

10.04.2011 - 21:00
Red. Online con i corrispondenti del CdT | Aggiornamento: 10 apr 2011 22:54
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