

BELLINZONA - Nuova stonatura in vista per l’insegnamento musicale nelle scuole ticinesi. A distanza di qualche mese dal caso che tanto fece discutere la scorsa estate in tema di riconoscimento dei diplomi in Svizzera (protagonista una 28.enne ticinese diplomatasi alla Musikhochschule di Lucerna e non ammessa all’insegnamento in Ticino), emergono ora altre dissonanze con particolare riferimento al bando di concorso pubblicato in novembre per l’assunzione di nuovi docenti di musica da parte del Cantone negli ordini di scuola medio e medio superiore. A sollevare perplessità sulla confacenza dei titoli di studio richiesti ai candidati è una lettera inviata di recente dal direttore del Conservatorio della Svizzera italiana (CSI) Christoph Brenner al direttore del DECS Manuele Bertoli. Nella missiva si focalizzano alcuni punti critici, fra cui l’impiego di un’errata terminologia, quando non addirittura la menzione di titoli di studio antiquati ed ormai non più esistenti.
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