

BELLINZONA - "Qualsiasi soluzione il Consiglio federale prenda sul risanamento del San Gottardo - chiusura di 900 giorni o costruzione di un secondo tubo - ci sarà una modifica di legge (che dovrà andare in Parlamento) e quindi la possibilità di referendum. Lo ha confermato il Consiglio federale anche se per ora non c'è ancora nessun messaggio al riguardo". È quanto ha annunciato il presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali Fulvio Pelli a margine dell'incontro odierno con il Consiglio di Stato per discutere di temi legati alla mobilità e sottoporre al Governo le priorità dei parlamentari ticinesi a Berna per questa legislatura. L'Esecutivo cantonale, dal canto suo, non ha più discusso dell'ipotesi di indire una votazione consultiva in Ticino sul San Gottardo. A questo punto, ha lasciato intendere Pelli, una votazione consultiva non avrebbe più ragione d'essere visto che in caso di referendum, il voto si imporrà a livello federale, per tutti i cittadini svizzeri.
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