

BELLINZONA - Gli ultimi dati forniti dall'Ufficio federale di statistica confermano quanto già emerso nei mesi scorsi: lo scorso anno il Ticino ha registrato una riduzione complessiva dell’offerta turistica rispetto all’anno precedente: il numero medio di stabilimenti aperti è sceso di 9 unità (-2.2%; le medie del periodo risultano essere 404.3 e 395.3, per il 2010 e per il 2011 rispettivamente); è calato anche il numero medio di letti disponibili (-220 unità circa pari a -1.3%) e di camere disponibili (-144 unità circa pari a -1.7%). Gli stabilimenti recensiti sono diminuiti, in media, di 13 unità (-2.6%) nel 2011, mentre i letti e le camere si sono ridotti, rispettivamente, di 527 (-2.6%) e 341 (-3.3%) unità circa.
Anche la domanda complessiva di turismo è stata in netto calo rispetto al 2010: la riduzione dei pernottamenti alberghieri in Ticino è stata del 4.6% (-115'061 unità in un anno) mentre quella degli arrivi del 4.3% (-47'868 unità). Una magrissima consolazione arriva dal dato del mese di dicembre il quale mostra il segno positivo sia per i pernottamenti (+3.9%, 2'581 unità) che per gli arrivi (+2.6%, 896 unità) se confrontati con lo stesso mese del 2010.
Franco forte, congiuntura al ribasso e cattivo tempo durante i mesi estivi hanno causato non pochi problemi al settore alberghiero svizzero lo scorso anno. Gli ospiti provenienti dall'Europa sono calati del 7,3%, mentre i pernottamenti complessivi hanno subito una flessione del 2%.
A risentire del franco forte è stato soprattutto il turismo del tempo libero. I Grigioni sono stati contraddistinti dal calo più marcato, registrando un ribasso del 7,6%, seguito dal Ticino con una flessione del 4,6% e dal Vallese che ha segnato un calo del 4,4%. Fra gli hotel quelli che hanno vissuto un calo dei pernottamenti maggiore sono stati i 5 stelle (-7,2%), seguiti dai 3 stelle (-2%). I 4 stelle hanno invece vissuto un incremento del 1,1%.
Anche nell’anno in corso il forte franco darà probabilmente filo da torcere al settore, hanno sottolineato oggi in conferenza stampa i rappresentanti di Hotellerie Suisse. Per dare un po'di respiro alle aziende del settore Hotellerie Suisse propone la riduzione temporanea del tasso d'IVA per le prestazioni di alloggio dal 3,8 allo 0 per cento.
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