

RIVA SAN VITALE - A quell’ora non doveva trovarsi a Riva San Vitale, ma al Centro di registrazione per richiedenti l’asilo di Chiasso, dove il rientro degli ospiti è stabilito secondo chiari parametri. Se li avesse rispettati, la vittima dell’accoltellamento di martedì sera (vd. suggeriti), un profugo tunisino di 21 anni rimasto ferito a una mano, si sarebbe con ogni probabilità risparmiato il ricovero in ospedale.
Intanto prosegue l'inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, sull'episodio di sangue verificatosi nella località lacustre.
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