

RIVA SAN VITALE - Si è costituito accusatore privato il richiedente l’asilo tunisino 21.enne ferito il 24 luglio da un 42.enne domiciliato nel villaggio affacciato sul Ceresio. L’indiziato, oltre a dovere rispondere all’accusa principale di tentato omicidio mossa dal Ministero pubblico, dovrà quindi far fronte alle pretese risarcitorie che con ogni probabilità avanzerà il legale del profugo accoltellato. Sentito più volte dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, l’imputato ha confermato il movente passionale all’origine del fatto di sangue. Infatti, stando a quanto emerso subito dopo la lite scoppiata nel borgo lacustre, il 42.enne nel rientrare a casa in via dell'Indipendenza avrebbe sorpreso la compagna scambiare effusioni amorose con il rifugiato nordafricano. Accecato dall’ira e dalla gelosia, avrebbe dunque afferrato un coltello per poi avventarsi sull’intruso.
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