

MONZA - Interrogati venerdì dal giudice delle indagini preliminari (Gip) di Monza Anna Magelli, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due operai edili di origine romena, di 24 rispettivamente 36 anni, finiti dietro le sbarre in quanto fortemente sospettati di essere gli autori dello stupro di una ragazza luganese di 21 anni avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi a Carugate in Brianza. Entrambi incensurati, sono assistiti da legali d’ufficio e nei loro confronti si ipotizzano i reati di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e rapina. Il Gip ha ora 48 ore di tempo per decidere se disporre la custodia cautelare, che li lascerebbe in carcere, oppure optare per un’eventuale altra misura restrittiva come gli arresti domiciliari.
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