

BELLINZONA - Kenny Fila non ci sta e vuole capire perché è stato l’unico condannato al processo di Daro. Dopo la Procura e i famigliari, anche il suo legale, l’avvocato Stefano Pizzola, ha difatti inoltrato la dichiarazione d’appello contro la sentenza pronunciata il 3 agosto al Pretorio di Bellinzona. Al suo assistito è stata inflitta una pena di 12 mesi sospesi per favoreggiamento.
Se la pp Marisa Alfier e i famigliari contesteranno l’assoluzione di Mitra Djordjevic e di Mario Paiva dai reati di istigazione e di correità, la difesa di Kenny Fila vuole quantomeno leggere le motivazioni della sentenza per capire se esiste il margine per ricorrere e portare al proscioglimento del 29enne kosovaro. Kenny Fila venne giudicato colpevole per aver favorito il 17.enne dopo l’uccisione del patrigno, avvertendo tardi la polizia e offrendosi per far sparire il cadavere.
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