

MENDRISIO - "Si sono sentite delle urla, delle grida ripetute e i rumori di una violenta colluttazione. Poi, lungo la corsia, abbiamo visto un medico e due infermieri correre verso la stanza dove stava avvenendo il tutto. Utilizzavano come difesa una sedia e una specie di cartone a mo’ di scudo. L’intervento del personale è stato provvidenziale. Impossibile dire cosa sarebbe potuto accadere altrimenti". È la testimonianza di una persona che ha avuto modo di assistere al grave accoltellamento di mercoledì all’Ospedale Beata Vergine di Mendrisio ai danni di un 34.enne portoghese. L'inchiesta ha intanto permesso di confermare il movente passionale all'origine del gesto. Rispetto alle ricostruzioni iniziali sono tuttavia cambiati i ruoli: la vittima sarebbe l’ex marito della donna che aveva instaurato una relazione con l'arrestato.
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