
BELLINZONA - In Ticino ci sono 110 posti di lavoro a rischio. Si tratta dei macchinisti di FFS Cargo, da qualche tempo in prestito alla società SBB Cargo International. Questa società sta valutando di delocalizzare i propri depositi e il Sindacato del personale del trasporti (SEV) questa mattina, martedì, a Bellinzona ha lanciato l'allarme. I dipendenti sono stati convocati per una comunicazione, ma gli stessi, presenti in forze alla conferenza stampa del SEV, seguita da una piccola forma di protesta sul piazzale della stazione di Bellinzona, lamentano che dopo quell'incontro è rimasta solo amarezza e frustrazione. Il segretario sindacale del SEV Angelo Stroppini ha parlato di "una situazione d'incertezza intollerabile, in un comparto in cui la sicurezza è importante. I macchinisti sono pronti ad alzare i toni. Ne va del loro futuro. Non siamo qui a chiedere la carità, ma ci appelleremo al Consiglio di Stato e alla deputazione ticinese alle camere federali".
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