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Elicottero precipita a Lodrino: 4 morti

Il pilota avrebbe tentato un atterraggio d'emergenza senza successo

 
29
giugno
2013
09:14
Simone Fassora e Andrea Colandrea

LODRINO - Tragedia a Lodrino. Un elicottero, sabato mattina, è precipitato e si è schiantato al suolo, poco dopo le 8, provocando la morte di quattro persone. Il velivolo, della Heli Tv, è caduto all'interno della cava Ghisletta e il proprietario, Fulvio Ghisletta, è stato avvertito della tragedia telefonicamente, poco dopo l'accaduto, da un amico. Secondo le testimonianze raccolte sul posto dal CdT Online, sono numerose le persone nella zona che hanno udito lo schianto. Pochi, però, hanno visto l'accaduto. Secondo quanto riferito al proprietario della cava dall'amico che ha visto l'elicottero cadere, il velivolo, mentre precipitava, perdeva pezzi. Una versione che, ovviamente, deve ancora essere verificata dalle autorità competenti, ma che viene sostenuta dal racconto di una famiglia - marito, moglie e due figli, che ha sentito il tonfo "in presa diretta", a poche decine di metri di distanza.

Il capofamiglia, sulla trentina, dice di aver prima sentito le pale dell'elicottero fare "uno strano rumore" e di aver poi assistito allo schianto: "Ho visto l'elicottero cadere verticalmente, è stata un'esperienza impressionante, un gran botto e poi più nulla". L'uomo fatica a parlare, lo spavento è stato enorme. Sulla tragedia che ne è seguita si sa poco o nulla, era presto. "Quando è accaduto stavamo dormendo", ci spiega un altro uomo in giardino con i propri famigliari, nel confinante Comune di Iragna.

I SUPERSTITI

Nella cava Ghisletta, le notizie sono contradittorie. Nessuno è a conoscenza di superstiti. Ghisletta: "Non mi risulta che qualcuno si sia salvato, del resto lo vedete: quel che resta dell'elicottero lo avete davanti a voi. Come sarebbe possibile?". Le informazioni "filtrate" in mattina e diffuse anche dalla RSI, parlano di due superstiti: un assistente di volo e un passeggero. Sarebbero riusciti a saltare dall'elicottero, poco prima delllo schianto, mentre volava basso a ridosso della cava nella quale è poi precipitato provocando la tragedia.

IL MOTIVO DELLO SCHIANTO

La dinamica dell'incidente, come detto, deve ancora essere chiarita, ma sembra che l'elicottero volando basso, abbia colpito un albero (qualcuno parla di una roccia o di un sasso) con una pala. Secondo un altro testimone, prima di cadere, il velivolo avrebbe raggiunto la diga del Ritom e sarebbe tornato indietro per poter verificare il danno subito, senza riuscire, appunto, a rientrare alla base o a planare sul campo antistante la cava. La Scientifica è al lavoro. "Tornato verso Lodrino - riferisce un operaio che conosce bene la zona - il pilota avrebbe tentato un atterraggio d'emergenza, purtroopo senza successo. Questo, almeno, è quello che si dice. Di più non posso dirvi".

LA DICHIARAZIONE DI GIOVANNI FRAPOLLI, TITOLARE DELLA HELI TV

Giovanni Frapolli, direttore di Heli Tv, ha dichiarato a Ticinonews che ai comandi del velivolo vi era un pilota sessantenne con molta esperienza alle spalle.
Per la Heli Tv si tratta del secondo incidente mortale in meno di un anno, dopo quello costato la vita a un pilota lo scorso settembre a Lodano (vedi suggeriti).

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