


BELLINZONA - I recenti attentati contro il presidente di Novartis (vd suggeriti) non lasciano indifferenti polizia e inquirenti ticinesi che, a più riprese, si sono trovati confrontati con azioni dell'ALF (Animal liberation front) che, al pari dello SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty), ha fatto della battaglia per la liberazione degli animali da qualsiasi tipo di schiavitù e crudeltà, la propria legge. Anche a costo di compiere azioni illegali.
Il fumogeno lanciato nel settembre del 2008 sotto la gradinata durante uno spettacolo del circo Nock a Bellinzona è stato il primo episodio dal quale la "cellula" locale dell'ALF ha preso le mosse per una vera e propria escalation di azioni dimostrative ed intimidatorie. Il maggiore Decio Cavallini, capo della Gendarmeria della polizia cantonale, dice al Corriere del Ticino che, dopo questi ultimi attentati contro Daniel Vasella «Non è da escludere che possano ritornare in azione nel Cantone. Occorre vigilare su più fronti».
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