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Le banche ticinesi reggono il colpo
Ma scudo e crisi incidono: 250 posti in meno nel 2009
3 feb 2010 15:15 | Ticino e Regioni / Economia
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LUGANO - Contrazione contenuta della massa patrimoniale amministrata, tenuta del volume dei crediti alla clientela, calo del personale, previsioni incerte per i prossimi mesi. È questa, telegraficamente, la situazione del mercato ticinese fotografata dall'Associazione bancaria ticinese (ABT) in un comunicato relativo alla consueta indagine annuale.

Il Comitato direttivo dell'organismo, in particolare, specifica che nel 2009 la massa patrimoniale amministrata dalle banche ha subito "una contrazione dovuta all'amnistia fiscale italiana ma è stata in parte compensatadall'andamento positivo dei mercati finanziari". In questo ambito, "le previsioni per il 2010 lasciano presagire una lieve ripresa", mentre "le commissioni nette di gestione e negoziazione si sono mantenute su un buon livello e anche le previsioni per il corrente anno si rivelano stabili".

Sostanziale tenuta, si diceva, per il volume dei crediti alla clientela a beneficio di famiglie e aziende, che dovrebbe proseguire. Per quanto riguarda l'occupazione l'ABT indica un calo degli impiegati pari a 250 posti (-3,2% rispetto agli occupati a fine 2008). "La riduzione degli effetti - si puntualizza - è avvenuta in larghissima misura attraverso la normale fluttuazione del personale e solo in minima parte attraverso licenziamenti". ma scudo e crisi si sono fatti sentire e continuano a preoccupare.

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