

BELLINZONA - Oggi alle 12.30 a Palazzo delle Orsoline è andato in scena il sospirato epilogo (si spera) di un'elezione federale passata dai tempi supplementari ai calci di rigore. Ecco la cronaca... alfabetica delle ultime settimane di vita politica ticinese.
A, come Abate Fabio, eletto, a rotta di collo al Consiglio degli Stati. Subito dopo, Walter Gianora ha lasciato la presidenza del PLRT.
B, come Borradori: a lui si è affidata la dea bendata per scegliere fra Duca Widmer e Romano.
C, come Carobbio Marina: unica rappresentate progressista nella deputazione ticinese alle Camere, oggi si gioca tutte le carte per una candidatura al Consiglio federale.
D, come Duca Widmer Monica: già eletta dal server, poi costretta dal Tribunale federale ad anticipare il rientro dalle vacanze.
E, come Elezioni Federali: queste passeranno alla storia canton ticinese per il loro epilogo da tombola dell'Epifania.
F, come Foca, silenziosa testimone degli avvenimenti degli ultimi decenni davanti al tempio del potere politico.
G, come Gianella Giampiero: l'affare "sorteggio", per il Cancelliere, è stato da incubo.
H, come Hard Disc, quello del server dello spoglio elettorale che per due giorni ha custodito il segreto dell'avvenuto sorteggio. Invano, visto che alla fine non è servito.
I, come Ignoranza, perché in fondo in fondo, quanti sapevano che in caso di parità "decide la sorte?"
L, come Legge: alla fine tutto fa riferimento ai sacri testi e a chi li sa interpretare.
M, come Mano, quella del destino, chiamata a darsi da fare più di una volta, in queste elezioni.
N, come Non pensateci nemmeno: ricorsisti astenersi, dopo il sorteggio ripetuto, lasciateli lavorare!
O, come Orsoline, Palazzo: nel suo cuore, l'estrazione da cui dipendeva il destino del secondo seggio PPD al Nazionale.
P, come Pazienza, tanta, quella che serve per reggere un sequenza di eventi come quelli che hanno segnato queste elezioni.
Q, come Quando si comincia? A fare sul serio, intendiamo, dopo le incertezze delle ultime settimane, da oggi, la composizione della deputazione ticinese sarà definitiva.
R, come Romano Marco: trincerato dietro un rigoroso silenzio, confidava di non essere bocciato per due volte di seguito dalla sorte. E gli è andata bene.
S, come Sorteggio: mai come oggi, un tormentone di cui si sarebbe volentieri fatto a meno.
T, come Tribunale Federale: è stata l'alta Corte, ancora una volta, a bacchettare le istituzioni ticinesi dettando le regole per il nuovo sorteggio.
U, come Universale: è la copertura mediatica data al sorteggio grazie ai media elettronici e agli ormai onnipresenti social network.
V, come Votanti: si potevano risparmiare tempo e denaro e fare a meno degli elettori, affidando tutto alla sorte.
Z, come Zampino: la sorte ci ha messo il suo, altrimenti non ne saremmo mai usciti.
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