

Rocco Cattaneo, presidente del PLRT da meno di un mese, in un'intervista pubblicata sul CdT di oggi, venerdì, parla a ruota libera del Preventivo 2013 del Cantone che non lo soddisfa, promuove nuovi sgravi e non esclude a priori la clamorosa proposta lanciata ieri sempre sulle nostre colonne dal capogruppo del PPD Fiorenzo Dadò: "Questo preventivo va rinviato al mittente". Ecco uno stralcio della lunga chiacchierata con Cattaneo che trovate in edicola nella quale il neo-presidente non risparmia qualche stoccatina alla politica finanziaria del Cantone e di riflesso chiama in causa la direttrice del DFE Laura Sadis.
Allora presidente, il giorno della sua investitura, davanti ai delegati del PLRT aveva detto: "Congeliamo la spesa". Ora che ha visto il Preventivo 2013 è soddisfatto?
"No. Non sono per nulla soddisfatto. Come liberale radicale voglio finanze pubbliche sane, perché il cittadino deve beneficiare di servizi all'insegna di una qualità e un prezzo interessanti. Le finanze, dopo un periodo di crescita economica di 4-5 anni, avremmo dovuto avere una situazione piuttosto florida. Invece abbiamo una fase di stagnazione, se non di recessione, almeno per il nostro Cantone e dei problemi finanziari strutturali che, da cittadino, mi rendono triste. In un momento in cui la politica dovrebbe dare ossigeno ai cittadini, con sgravi fiscali per incentivare la domanda interna e le ditte ad investire per essere più concorrenziali, ci si trova costretti a rigettare degli sgravi senza nessuna proposta alternativa pronta sul tavolo. Il Cantone dovrebbe dare una boccata d'ossigeno a tutti e invece si trova in ginocchio. Anche un po' a mendicare".
Sta dicendo che il PLRT si trova un po' in una condizione d'impotenza?
"Non siamo i soli. Io mi sono messo subito al lavoro e la nostra proposta di sgravi arriverà presto. Il messaggio del Governo per il no all'iniziativa della Lega lascia un margine per altre proposte e io ci sono, più che mai convinto. Gli sgravi, a lungo termine, producono un interessante effetto moltiplicatore".
Lei ha dichiarato che il Governo non sta mettendo le mani nelle viscere dei conti e che non c'è una strategia. La colpa oggi ricade quindi sulla Lega che ha la maggioranza relativa nell'Esecutivo cantonale, ma la situazione finanziaria è precipitata quando era il PLRT "al timone". La spesa ha preso il volo in quegli anni. Come replica?
"Io guardo avanti, non mi piace fare dietrologia e cercare capri espiatori, né in casa mia né altrove. Quello che manca è un controllo sistematico della spesa e il deficit reale non è quello che ci è stato presentato".
E sul progetto per un freno alla spesa di Marina Masoni dice:
"A me piacerebbe eccome". Su questo punto la sua posizione è nettamente in contrasto con quella di Sadis.
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