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Perde la moto, la patente e il lavoro

Preso da un radar a 102 all'ora quando il limite era di 50: condannato a 14 mesi un 32.enne di Varese

 
06
marzo
2015
05:05
<p>LUGANO - «Via sicura» ha portato alla condanna di un altro motociclista. Ieri la Corte delle Assise correzionali di Mendrisio riunita a Lugano, ha inflitto una pena di 14 mesi sospesi ad un 32.enne di Cuasso al Monte (in provincia di Varese) che l'estate scorsa, il 2 luglio, era stato pizzicato da un radar a Riva San Vitale in via Stefano Franscini, la strada che porta al valico di Brusino Arsizio, mentre viaggiava in moto a 102 chilometri orari nell'abitato, ossia su un tratto limitato a 50 chilometri orari. Erano le 18.30 passate quando il 32.enne è incappato nel blocco di polizia vedendosi confiscare la BMW F800R.</p> <p>Una moto che non avrebbe neppure potuto guidare dato che la sua patente di guida era valida per motoveicoli con una cilindrata inferiore ai 125 cc. «Ero soprappensiero per diversi problemi in quei giorni e non ho dato peso alla velocità a cui andavo – ha spiegato l'uomo davanti al giudice Amos Pagnamenta -. So che su quel tratto di strada il limite di velocità è fissato a 50 chilometri orari, ma non mi sono accorto né della velocità né dei controlli in corso. Inoltre la strada era deserta e non avevo punti di riferimento per capire che andavo troppo velocemente».</p> <p>Per quanto concerne la guida senza licenza, il 32.enne ha detto alla Corte di non essere stato informato sulla necessità di essere in possesso di una patente specifica per condurre moto di grossa cilindrata: quando aveva acquistato il mezzo, nel corso del mese di settembre del 2013, il garagista gli avrebbe detto che la patente che già aveva ottenuto era sufficiente per guidare qualunque tipo di motoveicolo, indipendentemente dalla cilindrata.</p> <p>Senza impiego da aprile</p> <p>Il ritiro della patente ha complicato non poco la vita del 32.enne: «Ho ricevuto una lettera di licenziamento dal mio datore di lavoro – ha affermato -. Non me lo aspettavo. Da aprile sarò senza lavoro per aver perso la patente». Il giovane era difatti impiegato come idraulico in una ditta ticinese. L'infrazione al codice della strada e il conseguente ritiro della licenza, proprio sul tratto di strada che faceva quotidianamente per tornare a casa dal lavoro, non gli permettono più di spostarsi per recarsi dai clienti.</p>
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