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Luce verde alla casa della cultura

Il consiglio comunale di Locarno ha approvato all'unanimità il credito per la sistemazione e l'affito degli spazi necessari.

Archivio CdT
La casa della cultura sarà creata negli spazi dell'ex casa d'Italia.
 
22
marzo
2016
23:00
LU.P.

Ha raccolto il consenso unanime del Consiglio comunale il credito che servirà a creare la casa della cultura nell'area dell'ex casa d'Italia a Locarno. E questo sebbene il rapporto della Commissione della gestione fosse assai critico su alcuni aspetti del contratto di locazione proposto dal Municipio. Ma negli ultimi giorni, il capo Dicastero Davide Giovannacci e il relatore del rapporto Gianbeato Vetterli (PLR) hanno fatto un gran lavoro, rinegoziando l'accordo con il proprietario, ovvero l'ing. Lorenzo Lettieri, che ha vinto l'asta indetta a sorpresa, e senza avvisare l'Esecutivo cittadino, dallo stato Italiano. Così ieri sera, Vetterli ha subito presentato una corposa proposta di emendamento che ha messo tutti d'accordo. Ecco alcuni punti salienti della soluzione votata: il contratto avrà una durata di otto anni (e non più dieci); durante questo lasso di tempo il proprietario non edificherà alcuna costruzione sopra gli enti locati, in particolare sull'auditorium (fondamentale per le attività culturali); l'affitto annuo ammonta a 140 mila franchi (invece di 155 mila). In totale, dunque sono stati stanziati 1,45 milioni di franchi: 335 mila per i lavori di messa in sicurezza e 1,12 milioni per l'affitto.

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