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Un parco per Hermann Hesse

Montagnola, una mozione interpartitica propone al Cantone di acquisire Casa Rossa e giardino

 
 
11
settembre
2014
06:00
Red. Online

COLLINA D'ORO - «I luoghi legati a uno scrittore non sono, come forse in passato, una tappa di un più ampio e diversificato itinerario culturale, ma la ragione principale, a volte l'unica, del viaggio». Così scrive il professore dell'USI Claudio Visentin, riferendosi al turismo letterario, che porta lettori e ammiratori a scoprire i luoghi in cui uno scrittore ha vissuto e che hanno ispirato le sue opere. Parole, le sue, citate nella mozione interpartitica (primo firmatario Sergio Savoia) «Creiamo il Parco letterario Hermann Hesse patrimonio dell'Umanità» inviata ieri al Consiglio di Stato e firmata anche dai Verdi Francesco Maggi, Michela Delcò Petralli, Elena Bacchetta, da Franco Denti (PPD), Franco Celio e Matteo Quadranti (PLR), Bruno Storni e Milena Garobbio (PS) e Giancarlo Seitz (Lega).

Dopo le recenti opposizioni – tra cui anche quella della Società Ticinese per l'Arte e la Natura – contro la licenza edilizia rilasciata dal Municipio di Collina d'Oro al progetto immobiliare nel parco della «Casa rossa» a Montagnola dove visse Hermann Hesse, ora la mozione si spinge oltre, chiedendo al Governo non solo di evitare lo sfruttamento edilizio, ma di intervenire concretamente per la salvaguardia e la valorizzazione del luogo. In pratica propongono che il Cantone e la Confederazione acquisiscano la Casa Rossa in cui visse lo scrittore dal 1931 al 1962, con il suo parco-giardino e il terreno agricolo sottostante, in prossimità del bosco; che il Cantone si faccia promotore con l'aiuto della Confederazione della creazione del «Parco letterario Hermann Hesse» da mettere in rete con l'esistente Museo e la Casa Camuzzi con il suo terreno e che si approfondisca la candidatura del «Parco letterario Hermann Hesse» quale Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

 

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