Elezioni, gli attacchi di Cavalli e i timori di Gobbi

Ospiti a La domenica del Corriere l’ex consigliere nazionale PS e il direttore delle Istituzioni hanno lanciato uno sguardo ad aprile

Elezioni, gli attacchi di Cavalli e i timori di Gobbi

Elezioni, gli attacchi di Cavalli e i timori di Gobbi

MELIDE - La corsa verso le elezioni cantonali è lanciata e se in questi mesi i partiti stanno affinando le strategie e individuando gli avversari in vista dell'appuntamento del 7 aprile, a sinistra tira aria di tempesta: «Se a queste elezioni il partito socialista dovesse perdere il seggio direi che se l'è cercata». Parole di Franco Cavalli, tra i fondatori del Forum Alternativo e già consigliere nazionale socialista, che ospite di Gianni Righinetti a La domenica del Corriere sul TeleTicino assieme al direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi è stato diretto: «Basta pensare a quanto successo con la Riforma fiscale e sociale che ha visto il consigliere di Stato Manuele Bertoli – che nella struttura del partito è sempre stato una figura determinante – schierarsi a favore del pacchetto, in contrasto con la posizione della base del PS». Una rottura che per Cavalli «ha sicuramente indebolito il Partito socialista. Ma d'altronde lo diceva già il Nano: l'unico pericolo per la Lega sarebbe se in Ticino ci fosse un PS come si deve. Io, ad unire le forze di sinistra per dare vita a un partito forte, ci ho provato per vent'anni».

A vivere una situazione un po' complicata non è però solo la sinistra. Sollecitato da Righinetti sulla fumata nera scaturita dalle trattative per una lista unica tra Lega e UDC e sul timore di perdere il proprio seggio in Governo, Gobbi ha precisato: «In un sistema proporzionale si deve fare uno score di squadra e uno personale. È dunque importante lavorare per il risultato di squadra. Detto questo, credo che già oggi l'UDC svizzera abbia un consigliere di Stato visto che, dopo la mia candidatura per il Consiglio federale nel 2015, figuro sul sito nazionale come consigliere di Stato ticinese. Questo non è un appello al voto utile, ma una costatazione: ricordo infatti che partecipo regolarmente alle attività dell'UDC svizzera e che intrattengo degli stretti contatti con i colleghi democentristi presenti negli Esecutivi cantonali con i quali, due volte all'anno, ci troviamo e ci confrontiamo con la direzione del partito». Per poi rimarcare: «Inoltre, nel mio ruolo sono spesso e volentieri oltre Gottardo. Un impegno questo che mi viene riconosciuto».

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